
venerdì 20 novembre 2009
Cosa penso del 2012?

In base a quanto Gesù stesso dice per me non è possibile fissare date di nessun genere! Prima di tutto, pur avendo progetti a lungo termine e una gestione ordinata della propria vita, bisogna imparare a vivere l’attimo presente come l’ultimo e come l’unico! In secondo luogo è importante vivere con la tensione nel cuore di poter sempre incontrare il Signore nella nostra giornata, diffidando da tanti che sono apocalittici e catastrofici o che addirittura come “certe religioni” fissano date della fine dei tempi che puntualmente vengono poi smentite dalla storia e spostate al prossimo appuntamento possibile. Se mi chiedete se il 2012 può essere però una data centrale vi rispondo che non lo so e che anche se lo fosse, per me è importante vivere il presente con quel “Vegliate” nel cuore e solo così, se mai lo fosse, anche nel 2012 sarei pronto all’appuntamento.
Concludendo condivido con voi, senza aggiungere niente di mio naturalmente, alcuni stralci di un brano folgorante di sant'Agostino che amo leggere nel mio tempo libero... E’ tratto dal «Commento sui salmi» (Sal 95, 14. 15; CCL 39, 1351-1353) e si lega molto bene a questo tema: «Allora si rallegreranno gli alberi della foresta davanti al Signore che viene, perché viene a giudicare la terra» (Sal 95,12-13). Venne una prima volta, e verrà ancora in futuro. Questa sua parola è risuonata prima nel vangelo: «D'ora innanzi vedrete il Figlio dell'uomo venire sulle nubi del cielo» (Mt 26,64). Che significa: «D'ora innanzi»? Forse che il Signore deve venire già fin d'ora e non dopo, quando piangeranno tutti i popoli della terra? Effettivamente c'è una venuta che si verifica già ora, prima di quella, ed è attraverso i suoi annunziatori. Questa venuta ha riempito tutta
mercoledì 18 novembre 2009
La Luce nella Notte: il nuovo striscione per i Cavalieri della Luce!!!
Abbiamo elaborato il nuovo formato grafico per La Luce nella Notte che chiunque può utilizzare. Approfittiamo dell'occasione per spiegare, a quanti ancora non la conoscessero, di che cosa si tratta...
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Per poter avere il file da stampare o per ordinare il nuovo striscione per "LLNN" contatta: lafra10@yahoo.it
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“Andate in cerca delle novantanove perdute!” Questo credo che ci direbbe oggi Gesù se si trovasse a riformulare la famosissima parabola della pecora perduta. Perché? E’ semplice: tutti noi cristiani ci occupiamo solamente o principalmente dell’unica pecora rimasta nell’ovile, noncuranti delle novantanove disperse. L’aspetto più drammatico è che solo ora si inizia ad intuire che sono le novantanove ad essere smarrite, ma si preferisce restar ad accudire l’unica pecora rimasta per la paura di lasciare le proprie sicurezze.
Il laboratorio o scuola di evangelizzazione, che punta alla formazione dei missionari provenienti da tutta Italia, è stato sperimentato per la prima volta a Riccione nel 2003 e consolidato nel
Le chiese della città che si trovano vicine ai luoghi di maggior frequenza giovanile restano aperte la notte per poter invitare quanti si contattano per le strade a fare un’esperienza viva e personale dell’amore misericordioso del Padre.
La Luce nella notte può esser fatta in una chiesa, in spiaggia, nel parcheggio d’un centro commerciale: ciò che conta è che ci sia il permesso dell’Ordinario del luogo (il Vescovo), che sia in un luogo di passaggio di molta gente o comunque raggiungibile a piedi, che all’interno del luogo di preghiera ci sia un clima di silenzio profondo in cui poter ascoltare la voce di Dio. Esistevano già esperienze simili avviate da varie comunità, in particolare dalla comunità dell'Emmanuel, ma così come oggi si sta diffondendo è stata il frutto dell’unità di diversi carismi nella missione di Riccione 2003.
Si tratta d’individuare una chiesa che sia collocata in un luogo di passaggio per poterla organizzare con lo scopo di avvicinare chi non entra mai in chiesa a pregare: rendere quindi l’ambiente accogliente e accattivante, cercare decorazioni sobrie ma vivaci, un’animazione liturgica e di preghiera comunitaria guidata, intermezzata da canti moderni e giovanili e da eventuali momenti di breve testimonianza. I missionari si dividono in gruppi diversi con compiti precisi: un gruppo anima la preghiera in chiesa con canti giovanili e preghiera spontanea; un gruppo sta all’ingresso della chiesa per accogliere i giovani che entrano e, spiegando l’iniziativa, accompagnarli fino alla presenza di Gesù Eucaristia. Tutti gli altri missionari sono impegnati a due a due, fuori dalla Chiesa, a ‘pescare’ i giovani e a ‘spingerli ad entrare’ (Cfr. Lc 14,23) testimoniando la propria gioia e l’amore di Dio Padre. Se il contesto è favorevole, si crea un evento di rilievo, come un concerto, che a fianco della chiesa, senza disturbare il silenzio della preghiera, faccia da punto di richiamo e lanci messaggi d’evangelizzazione.
Si accompagnano le persone in un percorso che parte dalla proposta di scrivere su un biglietto una preghiera, invitandole poi a riporla in un cestino ai piedi dell’ostensorio insieme ad una candela, offrendo la possibilità di pescare un biglietto da un altro cestino in cui sono poste delle “parole di vita” tratte dalla Bibbia (che crediamo saranno la risposta giusta per il fratello invitato a vivere quel gesto). Il percorso termina con l’invito delicato ad accostarsi ad uno dei sacerdoti, che sono sui lati della chiesa, percorso obbligatorio per l’uscita. Fuori dalla chiesa ci sono vari missionari, che invece si occupano dell’evangelizzazione di strada: in questo contesto sarà più che mai un invito a fare un’esperienza concreta di Dio, lanciando ai giovani delle sfide coraggiose, convinti che Dio risponderà. Può esser utile avvalersi di una catechesi preliminare per organizzare l’evento in modo preciso, oppure un vero itinerario formativo.
Particolarità:
è possibile coinvolgere diverse parrocchie del territorio ed invitare i parrocchiani a partecipare, affidando ad alcuni il ministero della preghiera per esser un’equipe di sostegno nella chiesa mentre altri sono per le strade a evangelizzare per portare i giovani da Gesù;
va preparata molto bene curando i dettagli.
Preparazione:
1. divisione in equipe:
evangelizzazione esterna
liturgia della soglia (accoglienza e accompagnamento)
equipe musica e canti
equipe liturgica (animazione della preghiera di lode e guarigione)
sacerdoti per le confessioni (adatti a giovani che da anni non tornano in chiesa)
altre equipe non strettamente necessarie da suddividere. Se si fosse in tanti, sarebbe bene dividersi i compiti in sottoequipe: equipe testimonianze (persone che facciano annunci brevi esperienziali-kerigmatici); tecnici del suono, ecc.
2. preparazione degli addobbi
3. preparazione degli eventuali volantini e locandine
4. preparazione dei bigliettini della Parola di Dio da pescare
5. preparazione dei lumini, delle penne e dei fogli per la preghiera
6. preparazione delle luminarie esterne per attirare l’attenzione e di uno striscione esterno molto evidente UNA LUCE NELLA NOTTE o simili (La Luce nella Notte, Luci nella Notte, ecc…)
“C’è più gioia in cielo per un peccatore che si converte che per novantanove giusti…” (Lc 15,17). C’è il grido di un popolo sterminato lontano da Dio, così bisogna vivere sempre perché possa esserci festa in Cielo! Vivere per i nostri fratelli nel peccato, cercarli, raggiungerli, accoglierli, amarli con lo stesso amore di Cristo, con una smisurata misura d’amore. Solo l’amore di Dio può strapparli dalla morte, solo questo l’amore può spezzare quelle terribili catene. Viviamo per la salvezza delle anime, viviamo per la maggior gloria di Dio, viviamo perché ci sia festa in Cielo!
(tratto da: BANZATO D., Evangelizzazione di strada, il progetto e l’esperienza di Nuovi Orizzonti, Roma 2006 IVed., Città Nuova).

